Consigli del professor Mario Baroni,critico musicale.

Ho contattato per mail Mario Baroni del quale vi invito a leggere la biografia sul seguente sito http://www.accademiafilarmonica.it/index.php?page=mario-baroni.

Mi ha risposto e la sua mail mi ha fortemente emozionata.La condivido con voi. Il progetto "ricominciodatreinmediainmedia" mi sta facendo conoscere studiosi, scienziati,presidenti di associazioni e fondazioni,attori,musicisti: tutti tutti tutti umili e super disponibili nei miei confronti.Grazie a tutti e grazie al professor Baroni per questa bellissima mail ricca di consigli

Cara Camilla,

Non so come tu sia arrivata a me, ma la cosa mi ha fatto piacere. Ora ti rispondo cercando di essere breve, senza dimenticarmi delle cose essenziali.
La prima cosa  che mi viene da risponderti è che per quanto riguarda la musica la cosa più importante è l’orecchio, cioè la capacità di ascoltare. E la capacità di ascoltare dipende dalla quantità degli ascolti. Per farmi capire ti faccio un esempio: per imparare a capire una lingua ciò che è più importante sono le ore di ascolto di quella lingua. Per capire bene l’inglese l’unica cosa da fare è aver vissuto per qualche mese o qualche anno in un paese dove parlano questa lingua. La stessa cosa è per la musica. Oggi in Youtube si trovano tutte le musiche che vuoi. Devi scegliere e saper scegliere.   
Ma bisogna anche tener conto che la musica non è una sola: ci sono tante musiche quante sono le culture del mondo. E ogni musica richiede ascolti e è diversa dalle altre. Ma non spaventarti: puoi cominciare dalle musiche che ti piacciono di più, e poi magari passare a qualcosa d’altro per curiosità. In sostanza ci sono tanti “generi” musicali (la musica  leggera, la musica classica, la musica d’opera, la musica folcloristica, eccetera eccetera). E poi ogni musica può essere più recente o più antica, più vicina o più lontana: esistono le musiche medioevali e le musiche indiane, il jazz e il tango argentino…. E per essere conosciuta ogni musica richiede un certo addestramento all’ascolto. 
In terzo luogo: che cosa ascoltare quando si ascolta? Ci sono perlomeno due cose importanti: la prima è capire che cosa ti dice quella musica, perché ti piace, che cosa ti rimane quando l'hai ascoltata, ecc.  La seconda cosa è capire com’è fatta quella musica, e questo è un problema un po’ più complicatino: per esempio se ascolti una canzone, puoi concentrarti sulla qualità della voce del cantante. Ci sono bravissimi cantati che hanno voci aspre e quasi sgradevoli, come Armstrong e altri che hanno voci morbide, e poi i cantanti pronunciano parole (come le pronunciano?) e poi i cantanti sono accompagnati (da quali strumenti?) e fra gli strumenti ce ne sono alcuni acuti e altri bassi, alcuni che si sentono di più e altri di meno, e poi ci sono gli strumenti a percussione che danno il ritmo alcuni che dialogano con chi canta e altri che stanno sullo sfondo, e così via. 
In quarto luogo: ogni musica nasce in un contesto sociale ed è adatta al contesto in cui nasce. È molto importante capire qual è il contesto: chi sta dietro, intorno, di fianco a quella musica? Ogni “contesto” ha i suoi valori culturali e sociali: e allora bisogna cercar di capire quali sono i valori culturali e sociali che quella musica mette in rilievo. E anche capire quali sono i tuoi valori rispetto a quelli della musica che ascolti. Per esempio ci sono musiche che sono nate per la strada o nelle osterie, altre che sono nate in grandi palazzi aristocratici, altre che sono nate in sale da concerto, altre che sono nate in televisione, e così via. 
Infine ti dirò che io ho scritto un libro con tanti esempi su tutto questo: il suo titolo è L’ascolto intelligente ed è stato pubblicato dalla casa editrice LIM di Lucca.  Ma per ora non te lo consiglio: io l’ho scritto per persone di venti-trent’anni. Potrebbe essere letto anche a 16-20 anni con una guida di qualche esperto, Ma penso che per la tua età sia ancora un po' troppo difficile da decifrare.Rischi una delusione. 
Basta. Ho scritto anche troppo. 
Dopo che hai letto questo malloppo vai a farti una corsa. E poi passa le tue vacanze facendo qualcosa di bello. E buon Natale!
Mario (nonno Mario)   

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