Educazione geografica e patrimonio culturale.

 

 Dal 3 al 6 ottobre si è tenuto il 62° Convegno nazionale dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – 23° Corso nazionale di Formazione e Sperimentazione didattica

Un momento di confronto che fin dal titolo esprime con chiarezza i suoi intenti: “Educazione geografica e patrimonio culturale. Beni culturali, ambientali e paesaggistici tra scoperta, tutela e valorizzazione“.

Argomenti attuali anche in relazione ai principi di eredità culturale e partecipazione attiva da parte di tutti i cittadini, in riferimento alla convenzione di Faro sul Patrimonio culturale (una Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società, firmata nel 2013, che il Parlamento italiano deve ancora ratificare).

Durante il Convegno verrà, come di consueto, consegnato il Premio Geografia – Giorgio Valussi, conferito quest’anno a Michele Lanzinger (Direttore Museo delle Scienze di Trento), keynote speaker per la tavola rotonda “Geografia, processi di patrimonializzazione ed educazione geografica” (3 ottobre, ore 15-17.30).


BENI CULTURALI, IL RUOLO DELLA GEOGRAFIA

La geografia, per definizione, studia le relazioni e le ricadute degli eventi fisici e antropici che avvengono sulla Terra, occupandosi di analizzare le trasformazioni che l’uomo apporta all’ambiente. Questi cambiamenti riguardano naturalmente anche i beni culturali, materiali e immateriali.

Ripercorrendo brevemente la storia della geografia dei beni culturali, il primo apporto geografico alla materia è dato dalla registrazione e mappatura puntuale della distribuzione dei beni in relazione alla loro produzione e all’ubicazione. Negli approcci più moderni oltre ai termini quantitativi ci si è spinti ulteriormente in avanti, ricercando le cause che hanno determinato la scelta dei luoghi, le relazioni degli oggetti con i territori, i legami e i vincoli dettati dalle tradizioni che configurano profili identitari con importanti ricadute sull’ambiente naturale e antropico (sociale, economico, ecc.).

Il territorio, dunque, parla di sé anche attraverso i beni culturali, ambientali e paesaggistici che lo compongono. È importante, in un Paese come l’Italia, saper ascoltare, leggere il territorio al fine di rilanciare l’economia grazie ad azioni di pianificazione e a processi di valorizzazione, il tutto in un’ottica sostenibile. Il tema relativo alla tutela del patrimonio ha attraversato momenti di dibattito intenso e duraturo fino alla promulgazione dell’articolo 9 della Costituzione Italiana che recita «La Repubblica Italiana promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione».

Fonte: https://www.aiig.it/attivita/convegni-nazionali/convegno-nazionale-2019/

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