Prendiamoci per mano-progetto scolastico

Venerdi 6 dicembre,insieme alla professoressa Quarta,abbiamo iniziato ad occuparci in classe del progetto "prendiamoci per mano".Con la professoressa abbiamo condiviso un diario di bordo e abbiamo compilato un questionario individuale. A questo progetto dedicheremo circa 10 ore di lezione.Ma in cosa consiste? L'obiettivo è sviluppare e diffondere una cultura dell’inclusione sensibile alle tematiche della disabilità e della diversità,stimolando l’attivazione sul territorio di studenti tra gli 8 e i 13 anni che diventano veri e propri agenti di cambiamento.ll progetto è rivolto a 15 Istituti Comprensivi (15 scuole primarie e 15 scuole secondarie di primo grado) in cinque regioni italiane:Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Puglia (tratto da https://www.cbmitalia.org/prendiamoci-per-mano-scuola-in-azione-societa-inclusiva-in-crescita/)

Aggiornero' il seguente articolo con i prossimi sviluppi in classe.

Nel frattempo desidero condividere con voi un approfondimento tratto da leccenews24( https://www.leccenews24.it/attualita/progetto-prendiamoci-per-mano-scuole-puglia.htm)

Prendiamoci per mano”, parte il percorso alla scoperta di una società inclusiva.

Prende il via da Milano un progetto che ha l’obiettivo di diffondere la cultura dell’inclusione. Tra le cinque regioni coinvolte, anche la Puglia.



La Puglia, insieme alle regioni Lombardia, Toscana, Lazio e Campania, è una delle protagoniste del progetto “Prendiamoci per mano: scuola in azione, società inclusiva in crescita”.

L’iniziativa, presentata nella mattinata di ieri a Milano, parte da CBM Italia Onlus, organizzazione umanitaria impegnata nella cura e nella prevenzione della cecità evitabile nei Paesi del Sud del mondo. Scopo del progetto – che si svilupperà nel corso dell’anno scolastico 2019-2020 – è quello di diffondere, sul territorio nazionale, la cultura dell’inclusione: sono sempre più diffusi tra i giovani atteggiamenti discriminatori nei confronti di chi è affetto da disabilità o possiede una cultura differente. Comportamenti del genere sono spesso dovuti a intolleranza e pregiudizi che, indubbiamente, si accentuano in contesti di povertà educativa.

Il nome del progetto non è casuale. Includere significa prendersi per mano. Significa aiutare chi è più fragile a fare il nostro stesso percorso, liberandolo dagli ostacoli che lo rendono tortuoso. “Prendiamoci per mano” si occupa di progettare percorsi educativi che coinvolgano le scuole per arrivare alle famiglie e alle comunità, percorsi che non solo puntino ad un miglioramento dell’aspetto didattico del processo educativo ma che lo arricchiscano con l’attenzione per gli aspetti affettivi, relazionali, psico-fisici della vita dei ragazzi. Al termine del percorso si scoprirà una società che non è un luogo di sterile individualismo, ma di confronto stimolante, inclusione e accoglienza.

Tra gli obiettivi compare anche il rafforzamento della capacità dei ragazzi di provare empatia per le situazioni di diversità e disabilità, attraverso laboratori esperienziali scolastici ed extrascolastici e iniziative call to action rivolte alla cittadinanza. Il progetto è volto, dunque, a creare nuovi spazi di scambio e momenti di dialogo, a promuovere l’accrescimento del senso di appartenenza alla cittadinanza globale e il potenziamento delle azioni di cittadinanza attiva.

Nell’iniziativa è coinvolta anche l’ANIP (Associazione Nazionale Italia Pakistan), una cui delegazione formata da esponenti veneti e salentini era presente all’evento lancio a Milano: “Si tratta di un’occasione molto importante per ANIP – sostiene la program manager Elena Nicolai – che, al momento, sta rinnovando la sua sede a Venezia e sta avviando un dipartimento interno, l’ IDO, proprio per la Cooperazione internazionale e i progetti in ambito educativo. Non solo, ‘Prendiamoci per mano’ è un’opportunità per le scuole salentine di fare parte di una rete nazionale di altissimo livello”.

Insieme a CBM Italia lavoreranno CIES (Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo), LTM (Gruppo Laici Terzo Mondo), UICI (Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti), ANIP (Associazione Nazionale Italia Pakistan), STEP4 (impresa sociale di consulenza, servizi e progetti di educazione alla cittadinanza globale attiva).

 

Elena ,responsabile per ANIP-IDO, che ha sede a Lecce,
del progetto ECG "Prendiamoci per mano" è rimasta entusiasta di questo mio articolo e del mio progetto "ricominciodatreinmedia".Gentilmente mi ha  segnalato qualche altro articolo uscito sulla stampa locale e nazionale che qui  linko

http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=65839&id_rub=200

https://www.dailymuslim.it/leducazione-alla-cittadinanza-passa-dalle-masserie-didattiche-il-progetto-italo-pakistano/

http://www.anipl.it/it/2019/09/12/anip-partner-del-progetto-nazionale-prendiamoci-per-mano/

https://it.geosnews.com/p/it/puglia/le/educazione-alla-cittadinanza-globale-grande-successo-per-il-progetto-prendiamoci-per-mano_26788899

https://www.leccenews24.it/attualita/progetto-prendiamoci-per-mano-scuole-puglia.htm

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